Esperienze, ricordi, fatiche e soddisfazioni: …pensieri in vista del nuovo anno!

Ho frequentato l’Istituto Magistrale Statale “A. Manzoni” di Varese dall’anno scolastico 1984/85 al 1987/88

Ricordi: convinzione, spensieratezza, aggregazione (in classe eravamo 30 ragazze).

 

Ho iniziato ad addentrarmi nel mondo del lavoro: concorsi comunali, statali, colloqui in scuole private.

Ricordi: convinzione, spensieratezza, determinazione, speranze, realizzazione.

 

Il lavoro arrivò da subito e l’entusiasmo mi supportò anche in quei luoghi dove i “Programmi scritti” erano solo “Parole sospese“. 

Ricordi: …fatica ( tanta! C’erano ancora i Consorzi con le scuole materne Enti morali) …ma impagabili i sorrisi dei bambini ! E alla fine, trascorro con i piccoli del nido e della materna del Comune di Varese 15 anni! (l’ultimo come Coordinatrice della Scuola dell’Infanzia Comunale di Bizzozero ). Nel 1992 nasce mia figlia Giulia.
 Esperienze: formazione da vendere ( si parlava di 200 ore l’anno) negli anni a cavallo tra l’emanazione e l’attuazione dei Nuovi Orientamenti del 1991… Anni in cui ci si sentiva  un po’ Pionieri delle “Intelligenze Multiple” , “dei diritti dei bambini e delle bambine”, dei “laboratori”, dei “Cento Linguaggi” (ho avuto anche il piacere di svolgere l’attività di guida alla mostra delle scuole di Reggio Emilia  a Varese),  delle esperienze corporee e sensoriali ( che indubbiamente deviano dall’idea di un’infanzia seduta, che disegna, colora, ascolta una fiaba, “una tabula rasa” da riempire!) 
Soddisfazioni: aver creduto da subito che fosse la via da percorrere… aver conosciuto bambini di intelligenze diverse e le loro famiglie…, aver provato a cercare strade per ognuno (  non è importante l’arrivo, ma il cuore e la dedizione con cui si prova a fare qualcosa!)…aver condiviso con le colleghe momenti gioiosi, di sconforto, di crescita (saluto Claudia – amica e maestra di mia figlia Giulia , Rossella -la grande cuoca-, Rossana -e i suoi tacchi….)
 
Nel 2000 conseguo la seconda maturità (quinquennale per potermi iscrivere all’ università, ma poi , dopo ben 9 anni di “attesa” riesco a “portare a termine la seconda gravidanza- Nasce Lisa)
 
Nel 2005 approdo alla scuola dell’Infanzia Statale di Mozzate (CO) al primo anno di statalizzazione del plesso (immaginate lo spirito critico delle famiglie di quei bambini che cambiarono insegnanti, orari, progetti, organizzazione….) 
Pensieri: sconcerto, all’assemblea del primo giorno, poi dubbi, poi coalizione e voglia di risorgere ( quelle persone volevano le loro sicurezze, le loro insegnanti e non Errica, Emiliana, Eva, Cinzia, Libera… Quando con Emi ci si sente al telefono, ancora se ne parla!)
 
Nel 2008 chiedo e ottengo il passaggio di ruolo nella scuola primaria e nella provincia di Varese e arrivo a Venegono Superiore.  (gli immessi in ruolo nel 2008 sono tenuti a frequentare il corso biennale per il conseguimento delle competenze il lingua inglese (B2) e l’abilitazione all’insegnamento della lingua nelle scuole primarie).
 
Nel 2009 mi viene proposto dal Dirigente Scolastico di svolgere l’attività di Funzione Obiettivo- Funzione Strumentale Area 3- Servizi e progetti per gli studenti.
Soddisfazione e grande impegno!!!!!!!  Progetti: tanti!!!!!!!  E tanti ancora da attuare!!!!!!!
 
Nel 2011 svolgo attività di volontariato per l’associazione Gisaf di Venegono Inferiore  e nello specifico mi occupo dell’apprendimento della lingua italiana ad adulti stranieri (L2)
Nel  2012 il progetto viene approvato dalla regione Lombardia
Pensieri : “Che Dio, ti benedica!”  – Una mamma del corso-      (A voi lascio pensare ciò che ho provato…..).  
                                                                                                               
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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3 thoughts on “Esperienze, ricordi, fatiche e soddisfazioni: …pensieri in vista del nuovo anno!

  1. Solo stasera, ormai a tarda serata, mi soffermo su questa tua presentazione perché a volte ho l’impressione di confondervi, quindi ho bisogno di associarvi a qualcosa…chissà forse il destino mi ha fatto trovare queste righe dopo aver avuto un sogno “rivelatore” questa notte; chiedere il passaggio di ruolo, tornare alle origini, da dove arrivo: scuola dell’infanzia. Percepire il tuo entusiasmo per questo grado di scuola che mi ha vista impegnata solo come precaria (4 anni di supplenze e 4 a incarico con una maternità nel mezzo) e alla quale sto pensando di tornare è rassicurante. le delusioni che sto vivendo dalla scuola, quella vera, mi dicono che le grandi soddisfazioni si conseguono là dove i programmi non sono ingessature, dove le famiglie cercano chi tende loro la mano per iniziare il percorso, per crescere insieme, non per insegnare loro…dove il sistema non ti giudica perché ti ignora…chissà questo per-corso quante novità porterà…diverse da come ce le saremmo aspettate, forse sconvolgenti per certi versi, pensavo di intraprendere un cammino, ma non dentro un labirinto…il bello della diretta, anzi della vita!!!

  2. Ti rispondo con una frase di una donna “speciale”, scienziata, ebrea…che ci ha lasciato da poco: nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità.. bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi (Rita Levi Montalcini). L’ho scritto come incoraggiamento; ti auguro di trovare delle risposte… non sempre ci si riesce, io per prima, ma ringrazio chi mi ha “fatto” un po’ testarda, un po’ coraggiosa, un po’ capace di “scovare” un lato positivo… Ciao!

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